Cairo Medievale 2011: CARESTIA
Un’edizione dedicata alla CARESTIA, intesa come Punizione divina ai comportamenti sbagliati dell’uomo.
Un aspetto terrificante dell’immaginario collettivo medievale riguarda le punizioni divine. Esse si manifestavano solitamente attraverso un’opera di distruzione causata dal fuoco che, secondo la concezione cosmologica del tempo, era ritenuto provenire dalla Sphera Ignis, sfera o cerchio infuocato che sovrastava la terra. Numerosi sono i passi biblici a questo proposito: "Invierò un fuoco nella casa di Hazael che divorerà i palazzi di Benadad" (Amos 1, 4); "Jahvé comparirà su loro e la Sua saetta guizzerà come lampo" (Zaccaria 9,14); "Rovescerò su di te il mio furore, scaglierò contro di te il fuoco della mia collera e ti darò in mano a uomini brutali, artisti della distruzione" (Ezechiele 21, 36); "Cosi parla il Signore, Jahvé: ecco che io sto per accendere in te un fuoco che divorerà in te ogni albero, verde o secco che sia; è una vampa che non si spegnerà e ogni cosa ne sarà arsa, dal mezzogiorno fino al settentrione" (Ezechiele 21, 3). Ma il fuoco non era che la prima avvisaglia: con la distruzione dei campi coltivati e degli alberi da frutta, al popolo venivano a mancare le materie prima di sussistenza. Le cause di queste azioni divine si facevano risalire a comportamenti umani volti a rinnegare il proprio Creatore, sia per tradimento (adorazione di altri Dei) o per eccesso di peccato. Le predicazioni contro i vizi capitali venivano intensificate proprio in occasione di grandi catastrofi come le carestie. Oggi conosciamo bene le cause del sopraggiungere delle carestie, intese nel loro senso più ampio: “Giustizia e ingiustizia camminano pressoché di pari passo” / “La verità è annientata dal peso del giudizio, tradita e venduta da una giustizia mercenaria e corrotta” / “Questo mondo di pazzi non offre più che false gioie” / “Sulla terra il più potente re dei giorni nostri è il Denaro”.
Queste parole che sembrano riflettere la condizione odierna, sono in realtà gli incipit di canzoni tratte dai celebri Carmina Burana medievali: “Fas et nefas ambulant passu fere pari” / “Veritas opprimitur, distrahitur et venditur Iustitia prostrante” / “Iste mundus furibundus falsa prestat gaudia” / “In terra summus rex est hoc tempore Nummus”.
Nulla oggi sembra essere cambiato nel mondo rispetto alla società medievale, le paure e le angosce che attanagliano l’uomo sono in fondo sempre le stesse!
L’edizione 2011 di Cairo Medievale vuole pertanto sottolineare questo malaugurato aspetto della nostra civiltà, condannata ad un imbarbarimento morale e sociale, cioè ad una carestia di valori e lo farà con la stessa attenzione filologica e spettacolare a cui da sempre ha abituato il suo pubblico. Bentornati nel Medioevo!
Una piccola anteprima del programma:
Delizieranno l’edizione 2011 del Cairo Medievale- una grande mostra sulle armi bianche medievali
- spettacoli teatrali e musicali sia su Piazza che nel borgo
- spazi e momenti dedicati specificatamente al pubblico dei bambini: la scuola d’armi per giovani cavalieri (in tempi di carestia occorreva assicurarsi mestieri che garantissero il sostentamento: la caserma oppure il convento)
- la scuola di falconeria sempre dedicata ai bambini
- i cibi migliori della tradizione del territorio preparati dalle locali Associazioni
- una cena medievale a prenotazione con menù rigorosamente desunti dai trattati del sec. XIV, tenuta in uno dei Palazzi storici di proprietà del Marchesato degli Scarampi
La Festa Medioevale di Cairo (da considerare oramai come un vero e proprio Festival) vede impegnata in prima linea la Pro Loco di Cairo Montenotte, con il suo Presidente Massimo Fracchia coadiuvato da Matteo Callegaro e Giorgio Bonfiglio.
La direzione artistica si avvale del medievista e regista Andrea Vitali, a cui oramai spetterebbe decisamente una cittadinanza onorifica.

